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Adriantartica at Hobart Conference, Australia

Adriantartica project has been picked up, printed and briefed to all delegates at International Hobart Conference 2012 by prof. Nigel Watson (Antarctic Heritage Trust) to whome we send our thanks and kind regards. Sincerely, Julius Fabbri - Like us and share "Adriantartika" Fan page on Facebook, thanks. Fan page on Facebook:

"Associazione culturale Adriantartika"

 

  I misteri del lago Vostok dopo trenta anni

Un team russo rompe l'ultima barriera di ghiaccio e raggiunge un bacino di acqua temperata sepolto da milioni di anni. Un mondo isolato e autonomo rispetto alla Terra, la cui scoperta pone serie questioni ambientali. Con tanti interrogativi e anomalie, al momento senza risposta - di TIZIANO TONIUTTI

I misteri del lago Vostok dopo trent'anni di scavi    Foto

UN MISTERO lungo venti milioni di anni, sepolto sotto i ghiacci del Polo Sud 2. E' quello racchiuso nel lago Vostok, subglaciale e grande come l'Ontario, lungo quasi 250 chilometri e largo 50, profondo 1000 metri, il più grande delle centinaia di bacini sotto il Polo sud. Forse gli strati che ricoprono il lago sono più recenti, nell'ordine delle decine di migliaia di anni. Ma tradotti in misure, equivalgono comunque a tre chilometri e oltre di spessore glaciale, che le trivelle russe impegnate nella spedizione hanno finito di perforare oggi, dopo trent'anni di lavori. La zona di Vostok è ammantata di mistero oltre che di ghiaccio, da sempre. Non ultima la sparizione del team di scienziati impegnati nei lavori in questi giorni, di cui hanno dato notizia network importanti come la Fox, poi  riapparsi improvvisamente dopo una settimana di comunicazioni interrotte. E  la vera avventura comincia adesso, perché fare luce sui misteri del lago, l'ambiente che lo circonda e le sue anomalie potrebbero rappresentare per la scienza un episodio non distante per importanza dalla conquista della Luna negli anni 60.

Tratto da:  http://www.repubblica.it/scienze/2012/02/06/news/antartide_i_misteri_del_lago_vostok_raggiunto_dopo_trent_anni_di_scavi-29442183/?ref=HREC2-66

 

Base Giacomo Bove: 36° Anniversario di presenza storica italiana in Antartide

Base Giacomo Bove - Adriantartica20/01/1976 – 20/01/2012. TRIESTE. Trentasei anni fa, il grande Renato Cèpparo ed i suoi quattordici valorosi uomini issarono, per la prima volta, la bandiera italiana in Penisola antartica nella “Valle Italia” presso il Campo “Giacomo Bove”, prima base italiana in Antartide, costruita con inenarrabili fatiche e difficoltà. Durante la missione, vennero conquistate molte vette i cui nomi ufficiali sono “Cima Italia”, “ cima Leonardo da Vinci”, “Cima Radioamatori”, ecc. Per questo, il Presidente della Repubblica italiana pro-tempore insignì Renato Cèpparo della Medaglia d’oro al valor civile. [...] Vedi

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17/01/1912 – 17/01/2012: Scott al Polo Sud

100 anni Scott - Plo Sud - AdriantarticaCent'anni fa Sir Robert Falcon Scott raggiunse il Polo Sud trovandovi la tenda di Amundsen che lo precededette di circa un mese. Durante il viaggio di ritorno, tutti i cinque membri della spedizione Scott perirono tragicamente, a poca distanza dalla salvezza.   Nonostante le immani difficoltà, essi trascinarono pesanti campioni di rocce raccolti a fini scientifici.

Questo post vuole essere un omaggio al grande espolratore ed a tutti i "secondi" della storia.  Da sinistra verso destra: Lt. Henry (Birdie) Bowers, Capt Robert Falcon Scott, Dr Edward Adrian Wilson. Seated, Da sinistra verso destra:  – Petty Officer (PO) Edgar Evans, Capt Lawrence (Titus) Oates.  ** Immagine dell'Univerità di Cambridge **

 
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